Montecalvo Irpino 10 febbraio 2005

Una strada per la Storia
                                                                                                                                      Contributo inedito di  dott. Antonio Stiscia

Quando più Comuni,tutti affacciantisi sulla millenaria Valle del Miscano,decidono di sedersi ad un tavolo comune per discutere del proprio futuro e di quello delle proprie genti,evidentemente,questi Comuni stanno parlando di qualcosa di veramente importante.
Se la viabilità ha segnato per secoli,la ricchezza e la importanza di queste terre(Via AppiaTraiana,Strade consolari,Tratturo Pescasseroli-Candela.......... ),mai come in questo momento la Viabilità e l'unica vera carta per un sicuro sviluppo economico della nostra regione.
Allorché,ci si reca nei Comuni del Circondario per le necessità più varie(visita ad un amico,parente,affari o semplice acquisto di beni) si nota un generale benessere,una naturale e calda accoglienza,abbinati ad un decoro urbano e architettonico notevole(ampi spazi,strade comode,marciapiedi,illuminazione pubblica efficiente,servizi generali di assistenza e di tutela efficaci....).
Paesi in cui vale la pena godersi la vita e recuperarne la qualità,con quella saggezza che ci promana dal vivere dei Romani e con quella tenacia,tipica dei nostri progenitori Sanniti.
Quel che clamoreggia sulla stampa e sui media,relativamente ai prodotti tipici,alla gastronomia,alla ruralità arcadica e alla tradizione storica e flolclorica,trova,da sempre,naturale e costante svolgimento nelle nostre realtà,che rischiano però di vedersi ancora una volta escluse,da questo nuovo fenomeno per la sola incapacità di attrarre fisicamente le tante potenzialità.
Stranamente,oggi e ancora più difficile raggiungere le nostre località!
Le grandi arterie stradali,hanno avvantaggiato le sole comunità attraversate o che avevano il casello,creando un nuovo tipo di isolamento,all'interno di uno stesso consesso territoriale.
Si assiste ad un assurdo contesto che vede alcuni comuni affogati dal traffico e dall'inquinamento,impegnati a preservare il "proprio benessere"a scapito di una territorialità che potrebbe garantire uno sviluppo naturale e non predativo.
Se è indiscutibile che la qualità della vita nelle nostre comunità e tipicamente alta,nasce la necessità di renderla il più possibile apprezzabile e riconoscibile ad altri soggetti,che con quel sano e appagante turismo porterebbero al blocco dell'impauperimento abitativo e intellettuale,vero dramma del mezzogiorno.
Se si pensa di mettersi in discussione e competizione programmando da soli,sporadiche iniziative e ambiziose programmazioni,si commette un errore imperdonabile.
I comuni delle valli piemontesi e venete,un tempo tra le più povere di'Italia,sono riusciti,negli anni,a crearsi quella bella nomea di semplicità,efficienza e autenticità,che ne fanno un esempio unico in ambito europeo(non a caso si parla di valligiano ( valligianesimo) come entità autonoma di sviluppo).
Lo sviluppo passa per il giusto tramite della conservazione della propria identità,la valorizzazione del proprio patrimonio,l'offerta di prodotti unici e rari,la conservazione dell'ambiente (cfr perché non si recupera il disegno di legge del Sen. Carella per la Istituzione del Parco Nazionale del Miscano?).
Spesso le buone idee,quando non sono sorrette da una forte volontà popolare finiscono nel novero delle storiche impotenze della storia meridionale,errore che si continua a commettere per una sciocca visione arrivistica del mondo moderno,che preferisce mangiarsi l'uovo oggi,rinunciando,ahimè,a crescere la gallina,nel nostro caso dalle uova d'oro.
Se questi argomenti,come altri non meno importanti,non diventeranno il nostro pane quotidiano,rischiamo l'assuefazione politico-ideologica e l'appiattimento territoriale,con la scomparsa di quel sano campanilismo,fonte del valligianesimo e del territorialismo.
Con questa naturale ma doverosa premessa,i comuni di Montecalvo
Irpino...........................................................................
Daranno vita a questo Protocollo di Intesa finalizzato ad un più organico accordo di programma,per la realizzazione di una STRADA DI COLLEGAMENTO VELOCE tra gli stessi Comuni per facilitare e favorire il collegamento alle grosse arterie statali.
Il tracciato ben visibile e ruotabile,seppur con restringimenti e delocalizzazioni temporali,ripercorre perfettamente e per lunghi tratti i percorsi di antiche strade (Herculea e Licinia) di carattere sacrale,consolare e commercio pastorale.
La immediatezza delle strade antiche,abbinata alla staticità del fondo,rendono la strada di cui si tratta,una strada che ha già un sicuro e forte impianto nel tessuto delle popolazioni interessate ed un sicuro impatto positivo sul collegamento civico oltreché economico futuro.
Il reticolo viario compreso tra il Braccio del Tratturello per Casalbore e le dipanazioni col grande Regio tratturo Pescasseroli-Candela,richiama alla mente le strade e i toponimi medioevali,sentierizzate ad uso degli eserciti e momento di penetrazione delle genti tirreniche sulla vasta pianure del tavoliere.
Nell'evidenziare lo sforzo straordinario della Provincia di Avellino e di quella di Benevento per l'adeguamento e ampliamento della Strada S. Vito Apice- Benevento,tra le strade più antiche e importanti,sui cui percorso si affacciano alcune popolose contrade di Ariano Irpino,e i territori di Montecalvo,Apice,S.Arcangelo................. raggiungendo il Casello Autostradale di Castel Del Lago-Benevento in pochi minuti e la città di Benevento,con possibilità dell'imbocco della Caianello in appena 25 Km,non di meno va accantonata la concreta possibilità di prolungare lo storico tracciato,con l'attraversamento del Frascino(ten.di Montecalvo) e il collegamento alla SS.414 e SS: 90 bis,attraversando la C/da Malvizza e raggiungendo i Comuni di Castelfranco in Miscano e Ginestra degli Schiavoni(prov. Di Benevento),dai quali si dipanano altre importanti arterie stradali,che svolgentesi sulla dorsale pre appenninica,degradano verso le Puglie.
Il Comune di Montecalvo Irpino,che intende partecipare alla realizzazione del progetto,con un considerevole apporto economico(€ 600.000) e tecnico,e sul cui territorio si svolge gran parte del ripristinando tracciato,ritiene che l'arteria apporterà sicuri vantaggi ai Comuni di Castelfranco,Ginestra,Greci,Montaguto,Casalbore e Savignano,che con questa strada raggiungerebbero le Città capoluogo e l'Autostrada,con maggiore velocità e con il dimezzamento dei tempi di percorrenza.
Una definitiva considerazione va fatta,sulla concreta possibilità dei comuni partecipanti a questo Protocollo di incrementare l'interscambio economico e culturale,venendo fuori da una doppia situazione di disagio,essendo i comuni più isolati dell'entroterra isolato.
Senza toni di smentita questa nuova arteria può significare per le nostre genti,quello che ha rappresentato e rappresenta tutt'ora, la BENEVENTO-CAIANELLO per le Valli del Calore del Volturno.
Pertanto,se lo sviluppo passa attraverso le importanti arterie,anche le nostre Valli-MISCANO - UFITA e CALORE,avranno quello sviluppo tanto atteso,con la conseguente riconquista di quel benessere, sottrattoci in passato per scelte politico-sociali che hanno privilegiato altri territori,altre valli,a discapito dei nostri territori e delle nostre genti.
                                                                        Dott.Antonio Stiscia

Nella foto: SS414 bivio Frascino

 

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